Con la fine dell’estate e l’imminente arrivo dell’autunno, arriva il periodo perfetto per organizzare e pianificare il proprio orto. Per il suo clima ancora mite, settembre è un mese fondamentale per preparare la semina. Settembre è anche un periodo di grande raccolto per l’uva, il mese che saluta l’estate per dare il benvenuto all’autunno, quello in cui i grappoli vengono finalmente raccolti dalla vite dopo un anno di duro lavoro.

Ma cosa piantare a settembre?

Le piante che si trapiantano nell’orto in questo mese sono prevalentemente ortaggi invernali, che non temono il freddo che verrà nei prossimi mesi, ma anche verdure a ciclo colturale molto breve, che faranno in tempo ad arrivare a raccolto prima che arrivi l’inverno. L’importante è che riescano a superare la fase di germogliazione e di trapianto prima che arrivi il freddo.

Cosa piantare a settembre

  • Barbabietole
  • Biete a costa
  • Biete a foglia
  • Broccoli
  • Carota
  • Cavoli
  • Cicorie verdi
  • Cicorie rosse a palla
  • Cipolle
  • Indivie
  • Finocchi
  • Lattughe
  • Prezzemolo
  • Rape
  • Ravanelli
  • Ramolaccio
  • Rucola
  • Spinaci
  • Valeriana

Tra le varietà più insolite da coltivare a settembre, troviamo anche la carota viola. La carota viola è ricca di antocianine, pigmenti appartenenti alla famiglia dei flavonoidi, che hanno un elevato potere antiossidante e stando a recenti studi proteggono il cuore e prevengono la comparsa di determinati tumori. Anche le barbabietole sono interessanti per le loro proprietà, rappresentano una fonte di sali minerali, potassio, ferro, vitamina C e soprattutto vitamina A. Sono anche una buona fonte di proteine vegetali e hanno zero grassi.

Tipologie e consigli per un orto fai da te

L’orto è un bellissimo passatempo, che ci permette di rilassarsi stando a contatto con la natura e al tempo stesso di produrre in autonomia tantissime varietà di frutta e verdura. Selezionando accuratamente le tipologie di ortaggi da curare e seguendo pochi ma preziosi consigli, potrete dedicare anche solo 2-3 ore alla settimana e avere piante rigogliose da poter utilizzare in cucina.

La semina rappresenta sicuramente la decisione più importante per chi decide di iniziare a coltivare un orto fai da te, ne esistono diversi tipologie, scopriamole insieme!

tipi di semina

Semenzaio

Il semenzaio è un ambiente protetto dove seminare e far germogliare piante e ortaggi, per poi interrarli nel terreno. Oltre a quelli disponibili in commercio, è possibile crearli da soli in casa con materiali di riciclo. I semenzai possono essere realizzati con dei vasetti dello yogurt, dei rotoli finiti di carta igienica, il cartone delle uova o delle bottiglie di plastica.

Il terriccio per la semina dovrà essere costituito, in parti uguali, da torba fine e sabbia. Il composto dovrà essere lavorato con le mani, fino a quando non sarà diventato soffice e amalgamato, in modo da consentire alle radici di espandersi con maggiore facilità.

Il terriccio andrà poi distribuito in strati nei contenitori e compattato leggermente con le mani. Occorre poi nebulizzare un po’ di acqua sulla superficie, in modo da creare uno strato umido su cui adagiare i semi, che verranno oi interrati. Una volta che i semi saranno germogliati, potrete irrigarli nebulizzando l’acqua, per evitare di danneggiarli. Quando saranno abbastanza forti, potrete infine interrarli.

Semina in vaso

Questo tipo di semina funziona per qualsiasi tipo di pianta, come criterio generale va però considerato che piante molto grandi richiedono vasi in proporzione, per cui spesso è meglio piantare varietà più piccole. Alcune piante sono molto esigenti, ad esempio quelle della famiglia delle cucurbitacee (zucche, zucchine, cetrioli, meloni e angurie), per cui necessitano spazio e nutrimento in abbondanza. Meglio evitare di coltivarle se il balcone è stretto e piantarle in vaso solo se si dispone di cassoni di adeguata misura.

Tra gli ortaggi che riescono molto bene in vaso accontentandosi anche di contenitori piccoli sono le varie insalate, le coste e gli spinaci. In vasi più grandi è possibile piantare i piselli, le fave e i fagioli, i peperoncini, i pomodori e le melanzane.

Se il balcone è esposto a nord meglio evitare ortaggi da frutto come pomodori, peperoni, peperoncini e melanzane, che sarebbero penalizzati molto dalle poche ore di sole.

L’orto sul balcone ha bisogno di molta acqua. Per questo motivo bisogna essere costanti nel bagnare gli ortaggi. L’acqua alle piante va data la sera o la mattina presto, evitando in modo assoluto le ore calde. Una buona  pratica è quella di lasciare decantare qualche ora l’acqua del rubinetto prima di utilizzarla, in modo che eventuali disinfettanti inseriti dall’azienda che gestisce la rete idrica, come il cloro, si volatilizzino. L’apporto di acqua deve essere costante ma mai esagerato: l’ottimo è che il terriccio resti sempre umido e mai fradicio.

Semina in sacco

Veri e propri sacchi che sono realizzato appositamente per sostituire le aiuole e i pezzetti di terreno presenti nell’orto. In commercio è possibile trovare sacchi specifici per la coltivazione di pomodori, melanzane, piante aromatiche e tantissime altre varietà di ortaggi.

Per cominciare una coltivazione in sacchi vi basterà acquistarli e posizionarli  sul balcone e fertilizzare almeno per i primi cicli di raccolto. Il fertilizzante è solitamente fornito dall’azienda produttrice dei sacchi ed è possibile acquistarne anche di provenienza biologica e organica.

La coltivazione in sacchi è molto semplice. Occorre posizionarli in un luogo soleggiato, prima di piantare, dovrete creare dei fori che vi serviranno sia per piantare che per il drenaggio dell’acqua, solitamente sono già indicati nel sacco stesso.

Se siete amanti del fai da te in generale, potete anche decorare dei bancali e posizionarci i sacchi. Così otterrete un bancone colorato e molto curato.

Semina in campo

Se siete fortunati e avete uno spazio in giardino da poter sfruttare, potete cimentarvi nella semina in campo. L’orto in piena terra è senza dubbio la soluzione migliore per coltivare gli ortaggi.

Il posto giusto per iniziare un orto non deve essere esageratamente sassoso e deve avere una buona esposizione solare. Inoltre, l’ideale è che il suolo sia drenante, se quando piove si allaga e diventa  paludoso, è meglio valutare un altro pezzo di terra.

Una volta arato il pezzo di terra che ci interessa, bisognerà poi spargere del concime sul terreno, zappettare e infine spianare il tutto col rastrello. A questo punto l’orto è pronto da seminare.

Nella gestione quotidiana dell’orto servono dei piccoli accorgimenti. Occorre controllare la presenza di erbe infestanti, mantenendo sempre pulite le aiuole. Importante anche zappettare il terreno periodicamente con una leggera zappata superficiale. L’acqua ovviamente è fondamentale, non bisogna mai lasciar seccare troppo il suolo. Per un piccolo orto non serve fare un impianto di irrigazione, basterà un innaffiatoio.  Per procurarsi fertilizzante è bene fare del compostaggio domestico (pratica semplice ed ecologica!) riutilizzando così i rifiuti organici, come gli scarti da cucina.

 

 

 

TAG: Ricette

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