Volete sapere come si fa la gricia? Oggi noi di Todis vi raccontiamo la sua storia e vi sveliamo la ricetta perfetta per farla davvero buona!
STORIA E ORIGINI DELLA GRICIA
La pasta alla gricia è considerata l’antenata della pasta all’amatriciana, per questo motivo viene chiamata anche “amatriciana bianca”, con cui ha in comune l’utilizzo del guanciale di Amatrice e del pecorino romano DOP. A differenza di quest’ultima, però, non prevede l’utilizzo del sugo di pomodoro, questo perché la sua origine sembrerebbe essere antecedente all’importazione del pomodoro in Europa.
La ricetta della gricia sembrerebbe essere stata inventata dai pastori residenti nel Lazio che, con pochi ingredienti, preparavano un piatto semplice ma gustoso.
Nel corso del tempo, è diventato un primo piatto tipico della cucina romana insieme all’amatriciana, alla cacio e pepe e alla carbonara. Si usano di base i rigatoni, ma vanno bene anche gli spaghetti, che devono poi essere mantecati e conditi con pecorino, pepe, acqua di cottura della pasta e guanciale croccante. La buona riuscita di questa ricetta dipende dalla qualità degli ingredienti utilizzati.
LA RICETTA ORIGINALE

La ricetta originale della gricia prevede solo pochi ingredienti ingredienti:
320g di rigatoni
250g di guanciale
60g di pecorino romano DOP
pepe nero
sale
PREPARAZIONE
Per prima cosa, preparate il guanciale. Tagliatelo a fette non troppo sottili, mettetelo in una padella calda e lasciate rosolare per circa 10 minuti, mescolando spesso per evitare che si bruci. Quando sarà dorato, rimuovete il guanciale e mettetelo da parte, lasciando il fondo di cottura nella padella. Nel frattempo, portate a bollore l’acqua per la pasta e fate cuocere i rigatoni. Grattugiate il pecorino e mettetelo da parte. Versate un mestolo dell’acqua di cottura della pasta nella padella col fondo ancora caldo del guanciale e create un’emulsione. Scolate i rigatoni nella padella e ultimate la cottura saltando e mescolando spesso. Successivamente, togliete la padella dal fuoco e aggiungete a pioggia il pecorino grattugiato. Diluite subito con poca acqua di cottura e mescolate rapidamente finché il condimento non diventa cremoso. Infine, unite il guanciale rosolato e date un’ultima mescolata. Impiattate subito e completate con il pepe nero macinato. La vostra pasta alla gricia è pronta per essere gustata!
ALCUNI CONSIGLI
Si tratta di una ricetta molto semplice da realizzare, ma per ottenere una gricia cremosa a regola d’arte bisogna stare attenti ad alcuni passaggi. Innanzitutto, bisogna affettare il guanciale facendo delle fette non troppo sottili per poi scaldarlo in una padella senza olio. Ricordatevi di aggiungere alla cremina di pecorino e pepe anche un goccio di acqua di cottura della pasta. Condimento e pasta uniteli a freddo e non sul fuoco, così da evitare il rischio di far rapprendere il pecorino.
Uno degli errori da evitare quando si prepara la pasta alla gricia è quello di utilizzare la pancetta o la panna. Questi ingredienti non si devono assolutamente prendere in considerazione per preparare questa ricetta.
QUAL È LA DIFFERENZA TRA GRICIA E CARBONARA?
La differenza tra gricia e carbonara è sottile ma fondamentale, ed è tutta in un ingrediente: l’uovo. La pasta alla gricia è considerata l’antenata della carbonara e nasce come piatto povero della tradizione laziale. La sua ricetta originale prevede solo guanciale, pecorino romano e pepe nero, senza uova e senza panna. La carbonara, invece, aggiunge alla base della gricia l’uovo (o meglio, il tuorlo) per la cremina. Possiamo quindi dire che la carbonara è un’evoluzione della gricia, mentre quest’ultima rappresenta la versione più essenziale e autentica, dove il gusto deciso del guanciale e la sapidità del pecorino sono i veri protagonisti.
CONSERVAZIONE E CONSIGLI SULLA PASTA ALLA GRICIA
La pasta alla gricia dà il meglio di sé appena fatta, quando il guanciale è croccante e il pecorino perfettamente fuso con l’acqua di cottura. Tuttavia, se avanza, può essere conservata in frigorifero per un massimo di 1 giorno, all’interno di un contenitore ermetico. Per scaldare la gricia, il consiglio è di evitare il microonde, che rischia di seccarla. Meglio ripassarla in padella a fuoco dolce, aggiungendo un cucchiaio di acqua calda per ridare cremosità al condimento. È sconsigliato congelarla, perché il formaggio tende a perdere consistenza e il risultato finale non sarebbe fedele alla ricetta originale.
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