Come dico spesso ai miei pazienti Madre Natura sa esattamente ciò di cui abbiamo bisogno! Per questo nel periodo invernale ci regala numerosi frutti ricchissimi di vitamina C,  e tra questi frutti dalle strabilianti proprietà troviamo l’arancia. Le arance sono parte del nostro paesaggio mediterraneo e presenti da molti anni nella nostra cultura; allora andiamo a scoprire le proprietà benefiche delle arance.

Tali frutti possono essere distinti in due categorie principali: arance amare, usate soprattutto per conserve e marmellate e arance dolci consumate soprattutto per le spremute o da mangiare come frutto intero. Quando parliamo di questi frutti, ciò che pensiamo è che siano esclusivamente ricche di vitamina C, ma in realtà le proprietà benefiche delle arance sono molteplici.

BENEFICI, PROPRIETÀ E CURIOSITÀ DELLE ARANCE

  • Prima di tutto sono ricche di flavonoidi che rafforzano la resistenza alle infezioni e che permettono un maggior assorbimento di ferro se unite ad alimenti che ne contengano. Inoltre grazie alla contemporanea presenza di flavonoidi e vitamina C questi frutti sono molto importanti per la cura e la bellezza della pelle.
  • Per il loro contenuto di potassio le arance vengono considerate benefiche per il cuore e grazie al contenuto di vitamina C aiutano il microcircolo.
  • Questi frutti sono inoltre molto ricchi di fibre che aiutano nella stitichezza e stimolano l’apparato digerente nell’eliminazione delle tossine, per questo spesso consiglio di mangiare il frutto intero e di non ricorrere sempre alla classica spremuta.
  • Ovviamente tra le proprietà benefiche dell’arancia, quella che risulta la più importante è la presenza di notevoli dosi di vitamina C (100 grammi di arance forniscono al nostro organismo circa 50 mg di vitamina C) e considerate che il nostro fabbisogno giornaliero è di  80 mg per le donne e 90 mg per gli uomini. Nei soggetti invece che presentano un elevato rischio cardiovascolare come i fumatori o chi presenta elevati livelli di colesterolo e non pratica attività fisica, è stato stabilito che il consumo giornaliero di vitamina C deve essere di circa 500 mg. Ripercorrendo un po’ di storia, dovete sapere che tale vitamina ha assunto un ruolo chiave nel benessere dell’uomo grazie alla lotta nei confronti dello scorbuto intorno al 700, una malattia dovuta proprio ad una carenza di questa vitamina a causa di una dieta inadeguata. Infatti coloro che presentavano lo scorbuto spesso soffrivano di emorragie gengivali o lacerazioni della pelle, proprio perché tale vitamina ha un ruolo molto importante nella stabilità del collagene. Inoltre, poiché la vitamina C ha un ruolo importante anche nella sintesi di alcuni ormoni e neurotrasmettitori come l’adrenalina, chi ne presentava carenza lamentava stanchezza progressiva e depressione.

Dunque diamo il via libero alla spremuta per garantire una buona dose giornaliera di vitamina C, anche se il mio consiglio è quello di spremere un paio di limoni e un’ arancia, in quanto il limone, a differenza dell’arancia può essere assunto anche da chi soffre di gastrite grazie alla sua capacità di regolare il ph gastrico. Ricordate inoltre sempre che assumere i succhi di arancia non permetterà di assumere lo stesso quantitativo di vitamina C in quanto essa è  sensibile all’aria e alla temperatura, quindi tende a degradare se non assunta attraverso alimenti freschi e crudi.

Ovviamente le arance si prestano a tante ricette, non solo alla spremuta, e una ricetta drenante che amo molto in inverno è l’insalata di finocchi e arance condita con finocchietto selvatico, olio extravergine di oliva e un pizzico di sale marino integrale

Dott.ssa Fatigati Veronica

Biologa Nutrizionista

TAG: Benessere

Condividi su