Quando si parla di profumi e sapori, spesso si fa confusione: spezie ed erbe aromatiche non sono la stessa cosa. Capire cosa le distingue è il primo passo per sceglierle meglio e per usare le spezie in cucina con più consapevolezza, senza coprire i sapori ma esaltandoli.
Due mondi diversi, dalla pianta al piatto
La differenza tra erbe aromatiche e spezie nasce già dalla pianta. Le erbe aromatiche provengono da piante erbacee che crescono facilmente anche nel clima mediterraneo. Basilico, prezzemolo, rosmarino, salvia e timo fanno parte della nostra tradizione e spesso le immaginiamo fresche, appena raccolte, con un profumo verde e delicato.
Le spezie, invece, arrivano spesso da luoghi lontani e da piante molto diverse tra loro. Non si usano quasi mai le foglie, ma altre parti come i semi, la corteccia, le radici le bacche o i fiori. Questa origine diversa spiega perché le spezie abbiano aromi più intensi, piccanti o dolci, capaci di dare profondità e carattere anche a ricette molto semplici.
Le erbe aromatiche, al contrario, regalano freschezza e leggerezza. Sono spesso l’ultimo tocco che “accende” un piatto.
Quando aggiungere le spezie o le erbe aromatiche in un piatto?
Anche il modo in cui si usano cambia molto. Le erbe aromatiche più delicate, come basilico e prezzemolo, si utilizzano a crudo o aggiunte alla fine della cottura, facendo attenzione al calore. Il calore può disperderne il profumo, quindi vanno aggiunte sempre a freddo o tiepide. Altre, come rosmarino, salvia, alloro o timo, resistono meglio alle alte temperature e accompagnano a lungo arrosti, zuppe e stufati, profumando il piatto.
Le spezie, invece, spesso amano il calore. Aggiunte all’inizio della cottura, o tostate per pochi secondi in padella, liberano i loro oli essenziali e sprigionano tutto il loro aroma. È il caso di paprika, curry, curcuma o pepe. Altre, come noce moscata e cannella, possono essere aggiunte anche a fine preparazione, per lasciare un profumo più avvolgente.
Come sceglierle al supermercato
Quando si acquistano spezie, è importante osservare il colore: deve essere vivo e brillante, mai spento. Confezioni ben chiuse aiutano a preservarne l’aroma. Quando possibile, scegliere spezie intere — come il pepe in grani o la noce moscata intera — è un’ottima idea, perché mantengono il profumo più a lungo rispetto a quelle già macinate.
Per le erbe aromatiche fresche, invece, bisogna affidarsi soprattutto all’occhio e all’olfatto. Le foglie dovrebbero essere profumate e di un bel colore intenso, senza macchie scure o parti ingiallite.
Conservazione: il segreto per non perdere aroma
Una volta a casa, la conservazione fa la differenza. Le spezie temono luce, calore e umidità: il posto migliore per loro è un barattolo ben chiuso, in un mobile lontano dai fornelli. Possono durare a lungo, ma con il tempo il loro profumo si attenua, quindi è bene non conservarle per anni dimenticate in dispensa.
Le erbe aromatiche fresche si mantengono meglio in frigorifero, avvolte in carta leggermente umida e riposte in un contenitore. Quelle essiccate, invece, vanno bisogna ripararle dalla luce e dall’aria, per conservare più a lungo il loro aroma.
Abbinamenti che funzionano sempre
In cucina, spezie ed erbe aromatiche diventano vere alleate, soprattutto quando si conoscono gli abbinamenti giusti. Il rosmarino, per esempio, è perfetto con le patate al forno e con la carne, perché ne esalta il sapore senza coprirlo. La salvia con il burro crea un condimento semplice, ma profumatissimo, ideale per ravioli e gnocchi. Il basilico, con il pomodoro, è un classico intramontabile.
Tra le spezie, la paprika regala una nota calda e avvolgente a zuppe di legumi e primi piatti invernali, mentre la noce moscata è quasi insostituibile nella besciamella di lasagne e sformati, perfetti anche per i primi piatti autunnali. La curcuma dona colore e un aroma delicatamente speziato a riso e verdure, mentre una macinata di pepe nero può cambiare l’equilibrio di un piatto di formaggi o di pasta.
Quanto usarne per non coprire i sapori
Quando si parla di spezie, la moderazione è importante. Sono concentrate, intense, e basta davvero poco per alterare troppo il gusto. Meglio iniziare con piccole quantità, assaggiare e aggiungere eventualmente in seguito. Con le erbe aromatiche fresche è più facile regolarsi, ma anche qui vale la stessa regola: devono solo accompagnare, non dominare.
Conoscere davvero la differenza tra spezie ed erbe aromatiche significa avere uno strumento in più per rendere ogni ricetta più profumata ed equilibrata.
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