Siete curiosi di conoscere la vera storia del cioccolato? Ve la raccontiamo noi di Todis in occasione del #WorldChocolateDay che si avvicina!

Al latte, bianco, fondente, alla nocciola: se anche voi non riuscite proprio a fare a meno di un pezzetto di cioccolato, allora dovete ritenervi fortunati a non essere nati prima del sedicesimo secolo. Infatti, fino a quel momento il cioccolato esisteva soltanto in America centrale e in una forma completamente diversa rispetto a quella di oggi.

Per le antiche popolazione dei Maya e degli Aztechi, il cacao era un dono divino e per questo motivo lo chiamavano Cibo Degli Dei. Gli Aztechi lo consideravano più prezioso dell’oro tanto da utilizzare i semi di cacao come valuta e come ricompensa ai soldati per la vittoria di una battaglia importante.

STORIA DEL CIOCCOLATO: L’ORIGINE

storia del cioccolato

Ma chi è stato ad entrare in contatto per primo con il cacao in Europa? Sono stati gli uomini di Cristoforo Colombo! Soltanto nel 1520, però, il cioccolato entrava ufficialmente in Europa, grazie a Hernán Cortés. Dopo aver ricevuto un carico di cacao come dono da parte dell’Imperatore di Montezuma, Cortès lo aveva portato nella sua terra, la Spagna.

Inizialmente, era utilizzato solo come una sorta di medicinale per curare particolari disturbi. Più tardi, grazie alla passione di alcuni frati per le miscele, alcuni ingredienti vennero sostituiti con lo zucchero di canna e la vaniglia. Il risultato fu una bevanda dolce che può essere considerata a tutti gli effetti l’antenata della nostra cioccolata calda.

Nei primi tempi, il cioccolato era considerato come un cibo lussuoso. In effetti, i più agiati ne godevano eccome! Pensate che nel 1615, Anna d’Austria, per celebrare l’unione con il re Luigi XIII, portò alla corte come dono alcuni campioni di cioccolato! Poco dopo, molte nazioni dell’Europa iniziarono a creare le proprie piantagioni di cacao in diversi paesi lungo l’equatore.

CHI HA INVENTATO IL CIOCCOLATO

storia del cioccolato



Nel 1828, il chimico olandese Coenraad Johannes van Houten riuscì a trovare un modo per ottenere un cacao in polvere, più facile da mescolare con i liquidi. Questo metodo venne chiamato “lavorazione olandese” e il prodotto ottenuto “cacao olandese”.

Successivamente, il chimico realizzò anche uno strumento che era in grado di separare il burro dalle fave di cacao tostate: la pressa di cacao. Il cioccolato diventava così alla portata di tutti! La polvere veniva miscelata con alcuni liquidi e messa in uno stampo, dove una volta solidificata, creava una sorta di tavoletta cioccolato commestibile.

Ma la prima tavoletta di cioccolato moderna è attribuita a Joseph Fry, che nel 1847 scoprì che bastava aggiungere un po’ di burro di cacao fuso al cacao in polvere per ottenere un cioccolato morbido e modellabile. Questa scoperte, segnò l’inizio di una nuova era del cioccolato!

STORIA DEL CIOCCOLATO IN ITALIA

storia del cioccolato
Nel Seicento, il cacao inizia ad essere prodotto anche in Italia, soprattutto nelle città di Firenze, di Venezia e di Torino da cui poi prenderà spunto, nel 1819, Francois-Luis Cailler per fondare la prima fabbrica svizzera di cioccolato.

Le città italiane, con il passare del tempo, affinano sempre di più le loro tecniche fin quando, agli inizi del Novecento, il genovese Bozelli realizza una macchina per raffinare la pasta di cacao.

Sempre a Torino, nel 1865 Caffarel prova a mescolare cacao e nocciole ottenendo un ottimo risultato e iniziando così ad avviare la produzione di cioccolato gianduia, mentre qualche anno dopo sarà lo svizzero Daniel Peter ad aggiungere il latte al cioccolato.

IL MONDO DEL CIOCCOLATO

il mondo del cioccolato
Il cioccolato è dotato di particolari proprietà nutritive che possono variare a seconda della concentrazione di cacao e della presenza o meno di latte o altri ingredienti.

Sicuramente, il cioccolato fondente è quello con meno grassi rispetto a tutte le altre varianti ed è quello più ricco di flavonoidi, importante sia per l’azione antiossidante, sia per il rafforzamento del muscolo cardiaco e delle pareti del sistema arterioso e venoso. Tutto ciò rende il cioccolato un perfetto coadiuvante nella prevenzione di malattie cardiovascolari.

Il cacao, quando la sua concentrazione è superiore al 65%, ha anche la capacità di stimolare la produzione di serotonina, la molecola della felicità, ed è per questo che è considerato un antidepressivo naturale.

Ma non finisce qui! Il cioccolato è un alimento ricco di importanti sali minerali come ferro, potassio e magnesio di cui riesce a fornire una quantità tale da coprire il fabbisogno giornaliero.

Sotto questo punto di vista, il cioccolato di Modica è migliore rispetto a quello di produzione industriale. Infatti, la maggiore concentrazione di cacao e la lavorazione artigianale, consentono di mantenere al meglio tutte le qualità nutritive che rendono il cacao un alimento speciale.

LE VARIETA’ DEL CIOCCOLATO

varietà del cioccolato

Il cioccolato fondente deve contenere almeno il 43% della pasta di cacao. A questa vanno poi aggiunti burro di cacao e zucchero in base al prodotto finale che si vuole ottenere. Per il cioccolato extra fondente, invece, la percentuale deve raggiungere almeno l’85-90%.

Per quanto riguarda il cioccolato al latte, si ottiene aggiungendo il latte in polvere nella pasta di cacao. Rispetto al fondente, è più ricco di grassi e zuccheri ma è anche il tipo di cioccolato più venduto al mondo.

Per il cioccolato bianco si utilizza solo il burro di cacao, senza quindi la pasta, con l’aggiunta di vaniglia, zucchero e latte.

Infine, abbiamo il cioccolato alla gianduia che proviene da una ricetta realizzata per la prima volta nel 1865. Realizzata con pasta di cacao, nocciole e zucchero, si può trovare nelle due varianti fondente o al latte.

TAG: Ricette

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