Usanze di Capodanno: cosa mettere nel carrello della spesa per il cenone dell’ultimo dell’anno?

Ogni volta ci auguriamo tutti che l’anno nuovo sia precursore di svolte positive e felicità. Come fare per aiutare un po’ la dea della fortuna? Ecco gli alimenti giusti, usati come buon auspicio per strizzare l’occhio alla buona sorte, sperando che passione, fortuna e seduzione ci accompagnino per tutto il 2019.

L’Italia ha le sue belle tradizioni seguite da quasi tutta la popolazione: sono usi e costumi tramandati, riti scaramantici che promettono di portare ricchezza e bandire la sfortuna. Proviamo a ricordarli.

Usanze di Capodanno: i prodotti più utilizzati

La cena di Capodanno è ricca di tradizione: sulla tavola dell’ultimo dell’anno sono sempre presenti:

  • lenticchie
  • noci
  • melagrana
  • uva
  • spighe di grano
  • riso usanze di capodanno

 

  • Lenticchie: simbolo di crescente prosperità perché grazie alla cottura aumentano di volume, la tradizione di mangiare lenticchie a capodanno risale a un’antica usanza, quella di regalare la sera del 31 dicembre un borsellino pieno di questi legumi con il buon augurio che si trasformino in soldi.
    L’idea potrebbe essere quella di mettere delle lenticchie dentro dei piccoli sacchetti (tipo quelli delle bomboniere) e usarli come segnaposto porta fortuna.
  • Noci: la tradizione di mettere le noci sulla tavola di Capodanno è contadina: nei tempi antichi, il capofamiglia prendeva 12 noci, le metteva dentro la credenza e le ricopriva di sale; il giorno successivo, la noce più secca o umida indicava il mese del nuovo anno che sarebbe stato più secco o piovoso. Da sempre usati nei riti alle divinità come simbolo di fortuna e felicità, le noci, così come in generale tutta la frutta secca, non devono mai mancare sulla tavola dell’ultimo dell’anno: una bella cesta ricca di frutta a guscio darà gioia e allegria a tutta la compagnia.
  • Riso: secondo molte credenze, i chicchi di riso sono simbolo di abbondanza, quindi di buon auspicio per l’anno nuovo. Il riso si può usare come ingrediente nelle pietanze da preparare per il cenone e metterne un po’ crudo sulla tavola o nelle ciotole.
  • Uva: anche questo delizioso frutto simboleggia l’abbondanza ed è per questo che non manca mai sulla tavola del Cenone del 31 dicembre.Nella tavola di Capodanno, al rintocco della mezzanotte, seguendo l’esempio della tradizione spagnola, si devono mangiare 12 chicchi d’uva, come buon augurio per l’anno nuovo. Un’ idea carina potrebbe essere quella di preparare 12 chicchi in delle coppe individuali da consegnare agli ospiti, un po’ prima del conto alla rovescia.

E dopo i riti propiziatori come concludere il Cenone? Con un dolce golosissimo!

Dal classico pandoro farcito a raffinatissimi e dolci macarons, ma anche tanti dolci al cucchiaio e ricette a base di panettone. Per il brindisi di mezzanotte, naturalmente, non può mancare un ottimo spumante.

Brindisi di mezzanotte con il botto

Nelle usande di Capodanno rientra ovviamente anche il brindisi di mezzanotte. Si attende che ognuno sia servito per levare i calici e fare il primo sorso tutti insieme. A Capodanno, e solo a capodanno, sì può fare il botto. Durante tutti i giorni del calendario produrre lo schioppo del tappo non è considerato chic, ma in un giorno di festa fa parte della coreografia.

Allo stesso modo sbattere i bicchieri e dire «cin cin!» è di poco gusto, ma allo scoccare della mezzanotte chi non lo farebbe?

Se invece si è in un contesto formale e propongono un brindisi, levare semplicemente il calice rivolgendolo agli altri ospiti, sorridendo con un cenno del capo. Per brindare a un futuro che tutti speriamo migliore!

Buone feste a tutti e soprattutto buon inizio di 2019!

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