Stanchezza da rientro, come restituire l’energia al nostro organismo

Stanchezza da rientro, come restituire l’energia al nostro organismo

Le valigie in cantina, la pelle dorata che inizia a sbiadirsi, la sveglia da puntare ogni sera: con lo scoccare di settembre, il capitolo estate è definitivamente archiviato. Milioni di italiani sono rientrati dalla ferie con non poche conseguenze negative sull’umore. Se chiamarla depressione post vacanze è un po’ azzardato – a dirlo è la comunità scientifica – possiamo a ragione parlare di un vero e proprio malessere psicologico dovuto alla difficoltà di riadattarsi ai ritmi lavorativi dopo un periodo di pausa. Tristezza, ansia, irritabilità, apatia, fatica, insonnia e difficoltà di concentrazione sono i campanelli d’allarme più comuni.

Come spesso accade, anche in questo caso la partita del benessere si gioca sulla grande prateria degli stili di vita: tenersi alla larga dal divano, riprendere dolcemente lo sport, concedersi qualche camminata in più e investire il tempo libero in piccole attività ricreative aiutano ad ammortizzare i ritmi della routine lavorativa. E se le passeggiate non dovessero bastare, a romanzare il rientro ci pensa la lettura: infatti secondo una recente indagine, la book therapy è un efficace antidoto contro il malessere post ferie.

Sul sottofondo filosofico del “siamo ciò che mangiano”, l’alimentazione rimane però la migliore alleata in questa stagione di passaggio. Tramontata la moda degli integratori sintetici, oggi la risposta per coccolare mente e corpo la troviamo nella natura. Il ginseng è in cima alla lista dei rimedi per ridurre il senso di stanchezza e stimolare l’organismo, a pari merito con la pappa reale: consumata di preferenza al mattino e a digiuno, questo straordinario alimento prodotto dalle api risveglia l’appetito e riattiva il fisico. Non a caso viene assunta anche dagli sportivi.

SCOPRI DA TODIS I MIGLIORI ENERGIZZANTI NATURALI

Tra gli energizzanti naturali troviamo anche la spirulina, una microalga di colore verde-azzurro ricca di ferro. Per gli amanti degli infusi l’yerba mate è il rito serale (da bere caldo o freddo) per recuperare le energie perdute nel corso della giornata, magari con una spolverata di zenzero e cannella.

Il germe di grano, l’embrione del frumento, è un valido aiuto per l’affaticamento da usare in mille modi: a colazione, per condire insalate di riso, di paste, insalate o in aggiunta all’impanatura. Altra buona pratica è fare spuntini con frutta secca o i semi oleaginosi (anacardi, arachidi, mandorle, noci, nocciole), hanno il vantaggio di dare energia pronta all’uso  senza appesantire e ricordarsi di non rinunciare, di tanto in tanto, a un classicone del buonumore: il cioccolato fondente.