Giornata mondiale della pasta: viviamo la storia del prodotto made in Italy
Giornata mondiale della pasta

Giornata mondiale della pasta

Il 25 ottobre si festeggia la Giornata Mondiale della Pasta, un evento di portata globale nato nel cuore dell’Italia per celebrare l’antico simbolo della dieta mediterranea. Ogni anno si producono 14,3 milioni di tonnellate di pasta, con un incremento che negli ultimi 18 anni ha registrato un +57%. Icona della cultura gastronomica made in Italy, la pasta ha travalicato i confini e continua a conquistare palati, sconfinando in paesi come l’Iran dove si sta registrando un vero e proprio boom di questo alimento. La roccaforte della pasta rimane l’Italia, dove mediamente si consumano 28 chili pro capite all’anno e si assiste a un continuo fiorire di ricette vecchie e nuove che ne esaltano il sapore.

La storia millenaria della pasta

Gli antenati della pasta risalgano ai tempi degli antichi etruschi mentre le prime lavorazioni manifatturiere della pasta secca sono testimoniate a partire dal IX in Sicilia per poi allargarsi in zone dal clima secco e ventilate come Gragnano, Torre Annunziata e diverse aree della Puglia. L’accoppiata vincente con la salsa di pomodoro è squisitamente napoletana e risala alla fine del Settecento. Del tutto infondata è la leggenda secondo cui fu Marco Polo ad importare dalla Cina gli spaghetti in tutto. Diverse testimonianze storiche confermano che la pasta è, sin dalla notte dei tempi, un orgoglio tutto italiano e non è un caso che nel nostro paese si contino più di 120 pastifici e 300 formati diversi.

giornata mondiale della pasta

La pasta regina della dieta mediterranea

Simbolo dell’Italia e dalla buona cucina ma anche elemento cardine nella dieta mediterranea: la pasta è un alimento che, se ben bilanciato, è assolutamente consigliato da un punto di vista nutrizionale perché fonte di fibre e carboidrati. La pasta è un concentrato di energia per il nostro organismo, a patto che si tengano a bada condimenti e dosi. Da prendere con le pinze la diceria secondo cui la pasta farebbe ingrassare: per farsi un’idea basti pensare che l’apporto calorico di cento grammi di pasta è pari a quello di due bicchieri di vino. Il presunto dimagrimento che si ottiene eliminando la pasta in realtà non è dovuto alla perdita di massa grassa ma dell’acqua che legata alle molecole di carboidrati che costituiscono la pasta.

Giornata mondiale della pasta: come riconoscere la vera qualità

L’universo della pasta è davvero variegato e, in fase d’acquisto, è importante non perdere di vista la qualità delle materie prime e dei processi di lavorazione. Due indici per valutare la bontà della pasta sono la capacità di mantenersi al dente e il colore dopo la cottura che deve essere giallo dorato brillante. È inoltre importante ricordare che la pasta è tra i pochi alimenti industriali a non possedere conservanti perché l’essicazione ne garantisce una naturale conservazione. Spaghetti, penne rigate , fusilli e rigatoni – in assoluto tra i formati più amati degli italiani – sono quindi da considerarsi cibi alleati della salute e, come ci ricorda la giornata mondiale della pasta del 25 ottobre, soprattutto del buon gusto e della convivialità.

 

BUON COMPLEANNO
TODIS

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