Dieta vegetariana: fascino e alimentazione sana - Todis
Dieta vegetariana: fascino e alimentazione sana

Dieta vegetariana: fascino e alimentazione sana

“Da quando ho smesso di mangiar carne mi sento meglio”: a chi non è mai capitato di sentire ultimamente un amico o un collega pronunciare questa frase?

A giudicare dal trend sembrerebbe trattarsi di una piccola nicchia (i vegetariani e i vegani rappresentano l’8% della popolazione italiana secondo gli ultimi dati Eurispes). Eppure, basta guardarsi intorno per capire che il fenomeno sta prendendo una piega che va oltre le aspettative. Il mercato alimentare vegetariano e vegano cresce inarrestabile, tanto che solo negli ultimi tre anni è stato registrato un +130% di prodotti. Molti supermercati hanno ormai delle isole ad hoc dedicate alla dieta vegetariana. Ovunque si moltiplicano ristoranti in grado di rispondere alle esigenze di questa particolare fetta di consumatori (secondo Tripadvisor nel nostro Paese ci sono ben 53 mila strutture che offrono menù dedicati).

Il motivo di questo successo è il grande appeal che la dieta vegetariana esercita verso l’ampio pubblico onnivoro che, pur non rinunciando del tutto alla carne, riconosce il valore salutista di un’alimentazione più “green”.

La principale motivazione che porta ad eliminare carni e pesce dalla propria dieta è etica: il diritto di vita di tutti gli animali è considerato come inviolabile. C’è poi un fattore ecologico, ovvero la necessità di ridurre l’impatto ambientale dovuto agli allevamenti intensivi. Altro importante aspetto è il miglioramento della propria salute, dal momento che è ormai noto che una dieta prevalentemente vegetariana prevenga molte malattie croniche, come ipertensione, obesità, diabete e malattie cardiovascolari.

dieta vegetariana

 

Come iniziare la dieta vegetariana

Tra i dubbi più ricorrenti per chi intende avvicinarsi alla dieta vegetariana è se ci siano dei precisi step da rispettare. Prima di rispondere è indispensabile fare chiarezza sulle definizioni. Secondo la letteratura scientifica il termine vegetariano indica tutte le varianti dell’alimentazione a base vegetale. Tali varianti sono racchiuse in tre macro aree: vegano 100% (in questa fetta rientrano tutti coloro che escludono i prodotti animali e i suoi derivati), i latto-vegetariani (LV) e i latto-ovo-vegetariani (LOV).

Decidere di intraprendere una di queste tre branche della dieta vegetariana non comporta dei passaggi obbligati, né tantomeno il necessario intervento di un nutrizionista. La difficoltà di intraprendere un nuovo stile alimentare varia dal tipo di abitudini culinarie di partenza. Naturalmente va fatta eccezione per alcune categorie, come gli anziani, le donne in gravidanza e i bambini in età pediatrica.

Il più autorevole punto di riferimento in Italia per i neofiti è la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana. Si tratta di un’associazione senza scopro di lucro che raggruppa medici sparsi su tutto il territorio nazionale. Il fine è quello di consigliare e informare scientificamente chiunque decidesse di trovare risposte sull’alimentazione veg. Grazie a questa associazione è possibile trovare professionisti per consulenze vegetariane a distanza adatte a persone per i quali è consigliabile rivolgersi ad un nutrizionista.

Dieta vegetariana: gli errori più comuni

Chi segue una dieta latto-ovo-vegetarina, dunque coloro che non mangiano alcun tipo di animale ma non ne escludono i derivati, è portato a commettere alcuni errori comuni, primi tra tutti l’abuso di latte e formaggi grassi. Per l’apporto di calcio è sempre meglio optare per formaggi leggeri e ricotte da latte parzialmente scremato.

Attenzione anche alla soia che, pur essendo un’importante fonte di proteine, va assunta in modo equilibrato in sostituzione della carne.

Altro punto critico è la tendenza a mangiare più carboidrati, cosa che a lungo termine comporta l’aumento dei trigliceridi nel sangue. Il consumo dei cereali (pasta, riso, polenta, patate, pane) va combinato con i legumi (ad esempio, fagioli, lenticchie, piselli, soia). Solo da questo mix si può ottenere un pasto equilibrato dal punto di vista proteico.

dieta vegetariana

Particolarmente ricca di proteine simili a quelle animali è la quinoa.

Gli esperti raccomandano di non eccedere nel consumo di seitan, che si ricava dal glutine del grano tenero o da altri cereali, per scongiurare la sindrome Gluten sensitivity. Ecco perché per chi fa una dieta vegetariana è fondamentale alternare cereali con e senza glutine.

Ai vegetariani doc e agli aspiranti tali è bene ricordare che la varietà e il giusto mix di sostanze fondamentali per il nostro organismo (proteine, calcio, ferro, vitamine e omega 3) sono i migliori alleati di un’alimentazione salutare in cui non devono mai mancare legumi, verdura di stagione, frutta fresca e secca, prime fra tutti le noci perché ricche di omega6.

BUON COMPLEANNO
TODIS

FESTEGGIA CON NOI