Celiachia: la dieta gluten free abbraccia il gusto - Todis
Celiachia: la dieta gluten free abbraccia il gusto

Celiachia: la dieta gluten free abbraccia il gusto

Sono oltre 200 mila le persone ufficialmente colpite dalla celiachia in Italia, un dato in crescita secondo il Ministero della Salute, che ogni anno monitora la situazione fornendo una mappatura su tutto il territorio nazionale.

La celiachia in numeri

La regione con la più alta incidenza è la Lombardia, ultima la Val d’Aosta. A soffrire maggiormente di questo morbo sono le donne, con 145.759 di casi contro i 60.802 dei maschi. Gli esperti ritengono che la causa di questa divergenza potrebbe risiedere nella predisposizione del sistema immunitario femminile, ma al momento si tratta solo di ipotesi.

Quel che è certo è che la celiachia è una delle malattie croniche legate all’alimentazione più diffuse al mondo e, al tempo stesso, una delle più difficili da stanare: solo in Italia si conterebbero circa 400 mila casi di celiachia non diagnosticata e questo equivale a un esercito di malati “sommersi” che, non essendo consapevoli del loro male, non seguono alcuna dieta per celiaci, esponendosi a ulteriori rischi.

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Individuare nuovi pazienti celiaci non è impresa facile perché ci si trova di fronte a sintomi “non classici”, cioè a prima vista non riconducibili a questa malattia. Il primo passo, come ha ribadito la Settimana Nazionale della Celiachia conclusasi il 19 maggio, è partire da una corretta informazione, evitare le diagnosi “fai da te” e rivolgersi al proprio medico al sopraggiungere di alcuni campanelli d’allarme come la diarrea profusa accompagnato da un marcato dimagrimento, gonfiore e dolore addominale e rallentamento della crescita nei bambini.

Dieta per la celiachia: le regole d’oro

La celiachia è una malattia infiammatoria permanente dell’intestino scatenata dal consumo di alimenti contenenti glutine in soggetti geneticamente predisposti. Al momento non esiste alcuna cura, l’unica strada possibile per far regredire i sintomi è seguire una dieta per celiaci, dunque eliminare la lunga lista di alimenti “incriminati”. Bandire prodotti come pasta, pane e farinacei non è sufficiente perché le insidie si possono nascondere anche in alimenti “insospettabili”, per esempio nella frutta candita, nel cioccolato e nelle confetture. Il primo consiglio è non farsi prendere dallo sconforto ma piuttosto allenare l’occhio a riconoscere i prodotti giusti in fase d’acquisto: convivere e gestire la celiachia è assolutamente possibile, basta avere gli strumenti adatti.

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Il primo è senza dubbio il prontuario dell’Associazione Italiana Celiachia, la “Bibbia” che raccoglie tutte le fonti certe sugli alimenti conformi a una dieta per celiachia. Viene aggiornato ogni anno ed è disponibile sia in formato cartaceo che app.

Un altro segnale inequivocabile di garanzia è la dicitura “senza glutine” o “gluten free” riportata sulle confezioni dei prodotti. A tal proposito è bene essere fiscali sulle parole: meglio diffidare – raccomandano gli esperti – di generiche scritte come “no glutine” o “non contiene glutine”.

Terzo e ultima controprova che l’alimento sia conforme alla dieta per celiaci è il simbolo della spiga barrata.

Qualità e gusto del gluten free

Per poter avere dei prodotti perfettamente idonei al consumo dei celiaci è necessario che le aziende applichino un severo piano di controllo delle materie prime e dei prodotti finiti. Può accadere, infatti, che un ingrediente naturalmente privo di glutine venga contaminato in fase di lavorazione. Si tratta dei cosiddetti prodotti a rischio, un motivo in più per accersi che sia riportata l’etichetta “gluten free”.

Per fortuna negli ultimi anni l’attenzione crescente verso la salute nel piatto ha fatto moltiplicare le proposte a scaffale del “senza glutine”, alzandone l’asticella della qualità, a tutto beneficio del gusto e della bontà. Dai crackers ai gelati  ai prodotti dolciari per la prima colazione, l’assortimento del gluten free disponibile sul mercato è davvero stupefacente.

Un capitolo a parte lo meritano le farine alternative, tra le quali spicca quella di ceci, un ingrediente versatile, proteico e nutriente, ideale per preparare pastelle croccanti, frittate senza uova ma anche dolci e biscotti gluten free.

Oltre a riso, grano saraceno, miglio, amaranto e quinoa, un altro prezioso cereale che naturalmente non contiene il glutine è il mais: la sua farina in Italia è nota soprattutto per la preparazione tradizionale della polenta. Le gallette di mais, infine, sono un ottimo snack adatto a tutti per il suo basso contenuto di grassi.

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TODIS

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