Anche se spesso viene sottovalutata, la colazione è il pasto più importante della giornata: da ciò che mettiamo a tavola di prima mattina dipende circa il 30% dell’apporto calorico giornaliero, motivo per cui saltarla significa partire a rilento o, peggio, cedere al primo snack per riempire il cosiddetto buco allo stomaco nella tarda mattinata. Ammesso, quindi, che non possiamo farne a meno, qual è la combinazione perfetta per partire con la grinta giusta? Indubbiamente la colazione deve essere completa, cioè contenere carboidrati, proteine, sali minerali, grassi e fibre.

Colazione intercontinentale: un dolce buongiorno

Tè, caffè o cappuccino da combinare con un ricco ventaglio dolci (biscotti, torte, pane e marmellata, croissant): è questa la caratteristica principale delle colazioni continentali, di cui fanno parte anche l’Italia, la Francia e l’America Latina. Anche le macedonie di frutta rientrano nella sfera delle colazioni continentali, strettamente legata ai prodotti della dieta mediterranea. Non deve sembrarci strano, dunque, se le colazioni continentali includono anche diversi salumi, come il prosciutto o il salame, e i formaggi.

La colazione inglese punta al salato

Ben diversa è la colazione inglese che ha una grande predilezione per il salato: uova (all’occhio di bue, sode, strapazzate, alla coque, in camicia), pancetta affumicata (il bacon), salsicce, pomodori, funghi alla piastra e piccoli fagioli in salsa di pomodoro sono gli immancabili elementi per il breakfast inglese.

Colazione americana: tripudio di proteine

La colazione americana è più variegata ed è un trionfo di proteine, uova e carne prima di tutto. Solitamente le uova vengono servite con una verdura, mentre la carne può essere cucinata anche alla griglia. Tipiche delle colazioni a stelle e strisce sono le hot cakes, una sorta di pancakes, accompagnati dallo sciroppo d’acero o dal miele. Per finire gli americani prediligono anche yogurt e i cereali.

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