Il sole bacia chi sa proteggersi

Il sole bacia chi sa proteggersi

Cura e salute non vanno in vacanza. La stagione estiva è al clou e per molti di noi non c’è niente di meglio che lasciarsi cullare dal Solleone ma è proprio in questa fase che diventa importantissimo non abbassare la guardia in fatto di protezione.

Se preso nelle giuste dosi, evitando le ore più calde (tra le 11 e le 16), il sole può essere un antidoto naturale al malumore perché stimola la serotonina, l’ormone del benessere. Inoltre innesca la produzione di vitamina D, essenziale per lo sviluppo e la crescita delle ossa. Attenzione, però, a schermare la pelle dai raggi ultravioletti, scongiurando le scottature.
A detta degli esperti i prodotti solari (creme, spray, oli e gel) sono i nostri migliori alleati per preservare la pelle durante la bella stagione. Non solo: il loro utilizzo costante favorisce un’abbronzatura graduale, che dura più a lungo.

 

Ma com’è fatta esattamente una crema solare? E come scegliere quella giusta?
Una primo aspetto su cui fare chiarezza sono i cosiddetti filtri, che possono essere di due tipi, chimici e fisici: i primi contengono sostanze opache che riflettono e disperdono meccanicamente le radiazioni. Il più utilizzato è il biossido di titanio, ottimale se non presente in nanoparticelle per evitare che i suoi agenti piccolissimi penetrino in profondità.
I filtri chimici, invece, contengono molecole organiche complesse che assorbono l’energia solare e la restistuiscono in forma di calore.
La maggior parte delle creme solari presenti sul mercato utilizzano una combinazione di filtri fisici e chimici, un mix che garantisce un’ampia copertura. Nell’acquisto, infatti, è bene verificare che il prodotto sia ad ampio spettro, cioè che protegga sia dai raggi UVB ma soprattutto da quelli UVA, i più penetranti e pericolosi, in grado di raggiungere il derma e alterare la struttura delle fibre (è il caso delle cosiddette creme anti-age).

 

Oltre ai filtri, i prodotti solari possono contenere una serie di ingredienti “critici”, come i conservanti (tra questi il fenossietanolo, potenzialmente dannoso peri i bambini al di sotto dei 3 anni), i parabeni (hanno proprietà battericide e fungicide e di recente sono stati messi sul banco d’accusa per i loro effetti collaterali sul sistema ormonale) e i siliconi.
Mentre l’industria cosmetica continua a giocarsi la sua partita preferendo, laddove possibile, sostanze naturali e dermocompatibili, il consiglio è optare per solari senza profumi e coloranti in modo da arginare possibili reazioni allergeniche.

 

La resistenza all’acqua e al sudore è un altro fattore imprescindibile per un buon prodotto solare, che andrebbe applicato almeno ogni due ore.
Per quanto riguarda la scelta del fattore di protezione (SPF) bisogna basarsi scrupolosamente sul proprio fototipo: per chi ha occhi chiari e una carnagione lattea è obbligatoria una protezione totale (+50) mentre per chi ha pelle e occhi scuri è sufficiente una protezione medio-bassa (10 o 8). Ma a prescindere dalla personale sensibilità al sole, è bene ricordare che nessun prodotto è in grado di schermare al 100% i raggi ultravioletti. Che siate in spiaggia o in montagna, meglio restarsene, nelle ore di picco, all’ombra del buon senso.

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