2018 – L’anno del Cibo italiano: un patrimonio unico la cui forza è nei territori

2018 – L’anno del Cibo italiano: un patrimonio unico la cui forza è nei territori

E’ iniziato ufficialmente l’Anno Internazionale del cibo italiano promosso dai Ministeri delle Politiche agricole alimentari e forestali e dei Beni culturali e del Turismo, che ha come obiettivo quello di sollecitare esperienze multisensoriali che raccontino i singoli territori del nostro Paese attraverso degustazioni eno-gastronomiche con l’ausilio di supporti multimediali. Una strategia mirata alla promozione e alla divulgazione della tradizione culinaria, mettendo in bella vista sulle nostre tavole il meglio della produzione nazionale.

 

Un tema, quello della qualità dei prodotti e del legame con i territori che riveste un ruolo di primaria rilevanza anche in Todis e che l’insegna ha sviluppato di pari passo con la crescita del marchio L’Arte delle Specialità, dedicata appunto alle eccellenze gastronomiche locali e regionali.

 

“Abbiamo un patrimonio unico al mondo – ha dichiarato l’ex Ministro Maurizio Martina – che grazie all’Anno del cibo potremo valorizzare ancora di più. Dopo Expo Milano, l’esperienza agroalimentare nazionale torna a essere protagonista in maniera diffusa in tutti i territori. Non si tratta di sottolineare solo i successi economici di questo settore, che nel 2017 ha toccato il record di export con 40 miliardi di euro, ma di ribadire il legame profondo tra cibo, paesaggio, identità, cultura. Lo faremo dando avvio al nuovo progetto dei distretti del cibo e coinvolgendo i protagonisti, a partire da agricoltori, allevatori, pescatori, cuochi. E credo che in quest’ottica sia giusto dedicare l’anno del cibo a una figura come Gualtiero Marchesi, recentemente scomparso, che ha incarnato davvero questi valori”.

 

L’eccellenza italiana si difende anche con il patrimonio di idee e, non a caso, la filosofia del prodotto e della filiera sollecita una nuova generazione che alla storicità accosta l’innovazione e per questo inizia a essere intercettata e premiata. L’Italia con 53.475 imprese agricole condotte da under 35 è al vertice in Europa nel numero di giovani in agricoltura e cresce del 9%. E’ quanto afferma un’analisi della Coldiretti relativa al terzo trimestre 2017, presentata al “Salone della creatività Made in Italy” per la consegna dei premi per l’innovazione Oscar Green (candidature 2018 fino al 15 aprile alla Segreteria Nazionale di Coldiretti Giovani Impresa), che evidenzia la forte attrattività del settore per le nuove generazioni. Il tutto mette a fuoco la crescita d’attenzione dei consumatori verso un’alimentazione sana e rispettosa della stagionalità, un progetto che Todis ha fatto suo da tempo, attraverso la valorizzazione delle tipicità. Prime fra queste, quelle prodotte nei territori in cui è presente con i propri negozi – Lazio, Campania, Umbria, Toscana, AbruzzoMolise, Puglia, Calabria e Sicilia.

 

Star bene ti conviene ! Non è solo il claim del marchio, ma la sintesi della risposta alle domande del consumatore. Quale è la provenienza dei pomodori contenuti in quella passata? Con quali olive è stato fatto l’olio che abbiamo in tavola? E quella pasta che tanto ci piace? Il grano è italiano o no? Sapere l’origine dei cibi che quotidianamente compriamo non è semplice. La tracciabilità del prodotto è il perno della filosofia Todis in risposta a un consumatore sempre più attento alla qualità di ciò che mette sulla propria tavola. Una sfida in cui la capacità di distinguersi di un brand o di un’insegna può fare la differenza. Ogni giorno.